Money slave

Nella moneyslavery (schiavitù finanziaria) lo schiavo dona i suoi averi alla Padrona senza ricevere per questo nulla in cambio se non la consapevolezza di esserle stato utile.

Schiavi del denaro, non nel senso che non ne possono fare a meno, ma esattamente il contrario: che non riescono a tenerselo in tasca perché devono “sacrificarlo” alla propria padrona.

Non è la trama di un videogioco hot, ma è la paradossale realtà che ci circonda: un sacco di uomini adorano essere sottomessi. Non si tratta solo di una subordinazione sessuale, anzi, spesso e volentieri, questa non avviene proprio!
La Moneyslavery implica un altro tipo di sottomissione: i money-slave provano piacere nell’essere sfruttati, ricevendo un ordine da una donna che possa comandare e gestire una parte delle loro risorse economiche.
In alcuni casi, addirittura, il moneyslave cede alla sua padronba i codici d’uso della propria carta di credito; alcuni si indebitano pur di compiacerla con regali o pagamenti di rate dell’affitto, della macchina…

Scarpe, vestiti, accessori vari sono solo alcuni dei “sacrifici” (guai chiamarli regali) che tanto eccitano questi individui, forse più di chi li riceve: ci sono alcuni money-slave che amano solo l’idea di essere sfruttati e schiavizzati economicamente, accontentandosi di fare doni e magari vedere la propria Padrona solo in webcam, altri, invece, chiedono veri e propri favori sessuali. Ad ogni modo il culmine del piacere per costoro si raggiunge facendo shopping con “la mistress” mentre lei indossa ciò che il suo ”schiavo” le ha regalato precedentemente.

La padrona, d’altra parte, prova piacere nell’essere soddisfatta sempre e comunque: quello che più le interessa, infatti, non è tanto il costo di ogni singolo oggetto, bensì la volontà del suo schiavo di sottomettersi e rispettare i suoi tre sacri doveri:

1) Adorarla

2) Ubbidirle

3) Lavorare per Lei